04 Giugno istituzione dei nuovi lettori ed accoliti - Parrocchia Santo Sepolcro Bagheria

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04 Giugno istituzione dei nuovi lettori ed accoliti

Eventi


Il 4 giugno 2014, giorno della dedicazione della Chiesa Cattedrale di Palermo, in seguito a discernimento e designazione del Parroco, Don Filippo Custode,  dopo aver frequentato un corso annuale e sostenuto due verifiche, quattro dei nostri parrocchiani, sono stati istituiti per il Ministero dei Lettori ed Accoliti dal Cardinale arcivescovo Mons. Paolo Romeo, e precisamente, per il ministero del Lettorato sono stati istituti:
Francesco Giuseppe Fricano, Girolamo Martorana e Giovanni Scianna, mentre, per il ministero di Accolitato è stato istituito Giovanni Di Leonardo.
Paolo VI nel 1972 ha promulgato il Motu Proprio MINISTERIA QUAEDAM che ha abolito gli ordini minori e ha introdotto i ministeri del Lettorato ed Accolitato.
Questi Ministeri, permanenti e stabili, sono esercitati da laici e sono una grazia, al solo scopo di
servire il Signore e i Fratelli. Vengono conferiti a colui che né è istituito, ma rappresentano essenzialmente, una grazia ricevuta da tutta la Comunità di appartenenza sia parrocchiale che diocesana.
1) Il Lettorato
, è istituito per l’ufficio di "proclamare la Parola di Dio" nell’assemblea liturgica. Il lettore per la sua responsabilità e consapevolezza del ministero ricevuto, non si limita soltanto alla lettura attenta e precisa delle Sacre Scritture durante la liturgia ma deve saper annunciare con fede e  convinzione e dare testimonianza coerente di vita della Parola rivelata da Dio  per essere trasmessa. Deve adoperarsi in ogni modo per acquistare ogni giorno più pienamente il soave e vivo amore e la conoscenza della Sacra Scrittura, onde divenire un più perfetto discepolo del Signore.
Si tratta quindi  di un ministero di annuncio, di educazione alla fede e di evangelizzazione.
Il lettore, come catechista, deve curare la preparazione dei fedeli alla comprensione della parola di Dio ed educare nella fede i fanciulli e gli adulti. Questo ministero richiede un impegno: accogliere, conoscere, meditare, testimoniare la Parola di Dio.  L’accedere a questo ministero suppone un’intensa vita di fede, un comprovato amore e capacità di servizio alla comunità ecclesiale, la decisione di dedicarsi con assiduità a questi compiti, la competenza sufficiente, la decisa volontà di vivere la spiritualità propria di questo ministero che è la spiritualità dell’ascolto.
2) L’Accolitato. L’ufficio dell'accolito è di aiutare il presbitero e il diacono nelle azioni liturgiche, di distribuire o di esporre, come ministro straordinario, l'Eucaristia. L’accolito deve curare con impegno il servizio all'altare e farsi educatore di chiunque nella comunità presta il suo servizio alle azioni liturgiche. Il contatto che il suo ministero lo spinge ad avere con i deboli e gli infermi  lo stimola a farsi strumento dell'amore di Cristo e della Chiesa nei loro confronti. Suo impegno sarà, quindi, quello di conoscere e penetrare lo spirito della liturgia e le norme che la regolano; di acquisire un profondo amore per il popolo di Dio e specialmente per i sofferenti. L'Accolito, destinato in modo speciale al servizio dell'altare, deve apprendere tutte quelle nozioni che riguardano il culto pubblico divino e deve sforzarsi di comprenderne l'intimo e spirituale significato: in tal modo potrà offrirsi, ogni giorno, completamente a Dio ed essere, nel tempio, di esempio a tutti per il suo comportamento serio e rispettoso, e avere inoltre un sincero amore per il corpo mistico di Cristo, o popolo di Dio, e specialmente per i deboli e i malati.
Il Concilio Vaticano II^ ha affermato che "lo Spirito santo unifica la Chiesa nella comunione e nel ministero, la istruisce e la dirige con diversi doni gerarchici e carismatici, la abbellisce con i suoi frutti" (LG 4).
Si sottolinea così che non è una semplice funzione "rituale" quella che viene affidata a tali ministeri, ma una vera missione ecclesiale che dalla liturgia parte e alla liturgia ritorna, inserendosi, però in tutta la vita della Chiesa, e in tutti i suoi momenti.

 
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