La Medaglia Miracolosa - Parrocchia Santo Sepolcro Bagheria

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La Medaglia Miracolosa



A Parigi nel 1830 la Madonna disse a Caterina Labourè: "Fai coniare una medaglia secondo il modello che hai visto; coloro che la porteranno riceveranno grandi grazie".
Nel diritto della medaglia si vede Maria Immacolata con globo e serpente sotto i piedi, pietre preziose e fasci di luce nelle mani e la scritta: "O Maria concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi".
Nel rovescio della medaglia si vede una M sormontata da una croce e la m e attraversata da una I orizzontale; sotto la M due cuori, quello di Gesù coronato di spine e quello di Maria trafitto da una spada, attorno stanno 12 stelle. La M significa Madre; la I significa Iesus=Gesù; la croce ricorda il Crocifisso; la Madre di Gesù Crocifisso è l'Addolorata. La medaglia Miracolosa è un messaggio di Gesù Crocifisso e dell'Addolorata, diretto alla Chiesa, simboleggiata dalle 12 stelle, simbolo dei 12 Apostoli.
La Medaglia Miracolosa è un libro nel quale dobbiamo leggere tre cose:
1) Ciò che Maria è in se stessa, la sua grandezza e i suoi privilegi: la grandezza di Maria proviene dalla Maternità Divina, perché è stata conformata al modello della Paternità divina. Dio ha fatto della filiazione umana del Verbo una immagine della sua filiazione divina.
Perciò ha colmato Maria di una santità senza macchia a somiglianza del Padre; e ha voluto che la generazione temporale del Verbo fosse verginale, secondo il modello della generazione eterna; la maternità di Maria assomiglia alla paternità celeste: Maria ha concepito il Cristo mediante la fede e lo Spirito Santo. Perché Madre di Dio, Maria fu Immacolata. La regalità di Maria è raffigurata nel suo atteggiamento di Regina ritta sul mondo, mentre offre a Dio un piccolo globo, simbolo del mondo e di ogni anima in particolare. Le 12 stelle confermano la sua regalità, simboleggiano le sue virtù e richiamano alla mente la Donna dell'Apocalisse.
2) Ciò che Maria è per noi: la Vergine del globo e dei raggi ci dice che Essa è per noi Madre Spirituale e Mediatrice di grazie; i due cuori uniti nello stesso dolore ci parlano della sua partecipazione alle sofferenze di Gesù, per la salvezza dei suoi figli. Maria ai piedi della Croce è il tipo della Chiesa vivente, uscita dal sangue redentore di Gesù, investita dallo Spirito Santo continua ad essere un legame di preghiera e di carità, alla radice stessa della Comunione dei Santi "La Beata Vergine è invocata nella Chiesa con i titoli Avvocata, Ausiliatrice, Soccoritrice, Mediatrice (...) ma come il sacerdozio di Cristo è in vari modi partecipato (...) così l'unica mediazione del Redentore non esclude, ma suscita nelle creature una varia cooperazione da un unico fonte" (LG - cap.VIII, 62).
3) Ciò che noi dobbiamo essere per Maria: per Maria dobbiamo essere sudditi devoti e figli affezionati. Maria invita a guardare lassù e a sfuggire il serpente e la sua stirpe. Maria ci ama con cuore di Madre. Ricambiamo questo affetto con la nostra consacrazione totale a Lei, imitando le sue virtù. Occorre rinnovare ogni giorno la nostra consacrazione battesimale vivendo in grazia di Dio e fuggendo il male in tutte le sue manifestazioni.

EFFETTI DEL MESSAGGIO DELLA MADONNA
Quando si considera il contenuto dottrinale di una manifestazione mariana riconosciuta dalla Chiesa, non bisogna fermarsi esclusivamente alle parole della Madonna, ma anche i fatti, i gesti ed i segni simbolici contengono insegnamenti da meditare. Alcune cose le ha spiegate la S. Vergine.
Quando si considerano le successive manifestazioni della Madonna, i fatti di Parigi (1830) appaiono come il punto di partenza di tutta una serie di avvenimenti mariani. Sono visite della Madre celeste ai suoi figli: a Parigi nel 1830 in Rue du Bac, 140; a Roma nel 1842 nella chiesa di S. Andrea delle Fratte; a La Salette in Francia nel 1846; Lourdes in Francia nel 1858; Fatima in Portogallo nel 1917; Roma le Tre Fontane 1947; Siracusa 1953.
E' una progressiva rivelazione del Cuore Immacolato di Maria, antidoto al razionalismo e al materialismo ateo.
I Papi Gregorio XVI (1831-46) e Pio IX compresero che il dogma dell'Immacolata concezione sarebbe stato un contrappeso agli errori del tempo. Gregorio XVI incoraggiò la devozione alla Medaglia Miracolosa. Pio IX definì il dogma dell'Immacolata Concezione nel 1854.
Maria preparò con 24 anni di preghiera la definizione di questo dogma, infatti divenne comune tra il popolo la giaculatoria: "O Maria concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a Voi"

MESSAGGIO DOTTRINALE DELLA MEDAGLIA
Nella Medaglia è riassunta la grande promessa di Dio nella prime pagine della Bibbia, dove viene annunziato il Redentore e la Donna, che schiaccerà la testa al serpente infernale. Quello stesso disegno divino che prevedeva il Redentore, voleva pure che alla sua opera di riscatto del genere umano fosse associata Maria SS.
Il rovescio della Medaglia rappresenta le ultime pagine della Bibbia: "Un segno apparve nel cielo: una donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di 12 stelle" (Ap. 12.1).
Tra le prime e le ultime pagine della Bibbia vi sono le pagine intermedie della Rivelazione e dell'iniziativa d'amore di Dio a favore degli uomini e il Mistero dell'Immacolata e della Croce in cui il Redentore e la Madre sua sono uniti nel compimento dell'opera della salvezza.
E' Dio che ha stabilito di integrare l'opera della Redenzione con la corrispondenza della creatura umana. Gli uomini cooperano alla Redenzione nella misura in cui sono stati precedentemente salvati da Cristo.
Maria suprema redenta (Immacolata), è anche la suprema cooperatrice della Redenzione. S. Paolo dice: "Io compio in me ciò che manca alla passione di Cristo, a pro del suo corpo che è la Chiesa" (Col. 1, 24). Dopo il privilegio della Maternità divina vi è quello dell'Immacolato Concepimento, come esigenza scaturita dal primo.
L'apparizione della Vergine a Parigi e il diffondersi della Medaglia Miracolosa nel mondo, dovevano servire a preparare la definizione dogmatica dell'Immacolata Concezione.
Prerogativa della Madonna e la Mediazione universale, nella duplice forma: Mediazione di intercessione e di distribuzione delle grazie. Maria offre le preghiere del mondo e di ogni anima; Maria prende le preghiere umane le riveste della sua immacolatezza e le offre al Signore.
Altra prerogativa della Madonna è la Regalità Universale di Maria. Il 1 novembre del 1954, Pio XII proclamò Maria Regina del Mondo, fissandone la festa liturgica il 31 maggio. Maria è sempre stata invocata Regina. Le 12 stelle della Medaglia dicono la gloria della Madonna in cielo, Regina degli Angeli e degli uomini; ricordano anche le 12 tribù del popolo di Dio; i 12 Apostoli e la Chiesa tutta, noi siamo le stelle destinate al Regno dei Cieli: "Coloro che avranno guidato molti alla giustizia risplenderanno come stelle per tutta l'eternità" (Dan. 12, 3). "I giusti splenderanno come il sole nel regno del loro Padre" (Mt. 13, 43). "Era stata promessa ad Abramo una innumerevole discendenza che sarebbe stata generata non secondo la carne, ma dalla fecondità della fede: essa era stata paragonata alla moltitudine delle stelle perché il padre di tutte le genti si attendesse non una stirpe terrena ma celeste" (Dai discorsi di S. Leone Magno, papa: Discorso 3 per l'Epifania).

MESSAGGIO PASTORALE DELLA MEDAGLIA
La Madonna a Parigi ha dato degli insegnamenti pratici per la vita dei cristiani.
1) Richiamo alla preghiera: chiediamo a Maria di pregare per noi Gesù, perché perdoni i nostri peccati e ci renda immacolati attraverso la redenzione liberativa.
2) Invito a pregare per mezzo del S. Rosario: nella visione della Madonna dei Raggi, la S. Vergine aveva tre anelli per ogni dito, ossia in ciascuna mano aveva un rosario di 15 poste; modo eloquente per dire che la sua preghiera è il Rosario. Più di ogni altra preghiera, il Rosario fa scaturire dalle sue mani torrenti di grazie. A Lourdes l'Immacolata porta un Rosario e mentre Bernardetta dice: "Ave", la Madonna fa un sorriso; ogni sorriso è una grazia. A Fatima la Madonna dice: "Io sono colei che voi chiamate la Madonna del Rosario" e invita a recitare il S. Rosario per superare le difficoltà della vita terrena, per andare in Cielo.

3) Invito all'Eucaristia: Durante la terza apparizione la Madonna è ferma sopra il Tabernacolo. Gesù Eucaristia è il più grande dono della Madonna ; la Grazia viene comunicata in pieno nella S. Comunione Eucaristica. Le apparizioni di Parigi si svolgono in una cappella di un Istituto religioso, luogo di preghiera dove è presente Gesù Sacramentato e Maria invita principalmente a pregare davanti il Tabernacolo: "Venite ai piedi di questo altare: qui le grazie saranno sparse su tutte le persone che le chiederanno con fiducia e fervore; saranno sparse sui grandi e sui piccoli". L'Eucaristia richiama pure l'attenzione sul sacerdozio e sulla Chiesa intera con la Gerarchia e il culto, di cui l'Eucaristia è centro. La Vergine ricorda in tal modo che tutte le grazie distribuite dalla Chiesa sono grazie meritate da Gesù e da Lei stessa che ne fu "la cooperatrice generosa ed eccezionale avendo cooperato in modo tutto speciale all'opera del Salvatore" (LG cap.VIII, 61).

4) Invito della Madonna a partecipare alla sofferenza di Cristo.
Nella Medaglia, la Croce domina sopra la lettera M, così la Croce deve essere sopra la nostra vita: "Chi vuol venire dietro a me , rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua" (Mt 16, 24). "Rallegratevi per la parte che voi venite a prendere alle sofferenze di Cristo, affinché quando apparirà la sua gloria possiate anche voi esultare e gioire" (1 Pt 4, 13).
I due cuori di Gesù e Maria cercano un altro cuore, vogliono il nostro amore. Mons. Saverio Ferina
 
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